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I visitatori dei musei riconosciuti della Regione Lombardia

Nel mese di aprile 2022, Regione Lombardia ha concluso il rilevamento dei dati relativi ai visitatori delle raccolte museali e dei musei riconosciuti per l’anno 2021.

Anche quest’anno, oltre alle consuete informazioni relative al numero dei visitatori, è stato chiesto ai musei di comunicare il numero dei giorni di effettiva apertura nel 2021 e le entrate derivanti da bigliettazione. Questo ha permesso di ottenere dati confrontabili con quelli relativi al 2020 e di contestualizzarli rispetto al complesso scenario legato al permanere dell’emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19.

I dati raccolti prendono in considerazione i soli accessi avvenuti in presenza, ma è stato rilevato come, anche nel corso del 2021, la maggior parte dei musei abbia proseguito e implementato la propria attività online, attraverso l’offerta di conferenze, lezioni e laboratori a distanza, dedicati in particolare al pubblico scolastico.

Nonostante anche il 2021 sia stato segnato da periodi di limitazioni alla mobilità, chiusure forzate o obblighi di contingentamento dei visitatori, volti a contenere la diffusione del virus, la seconda parte dell’anno ha visto una progressiva ripartenza delle attività degli istituti e dei luoghi della cultura (a questo link è possibile consultare l’elenco completo delle misure adottate sul territorio nazionale per il settore dei beni e delle attività culturali, aggiornate a marzo 2022).

Le informazioni sono state fornite direttamente dai musei interessati e riguardano complessivamente 175 raccolte museali e musei riconosciuti, su un totale di 197. Dei 175 istituti che hanno partecipato alla rilevazione, quattro sono rimasti chiusi per tutto il 2021: in tre casi si tratta di situazioni temporanee, mentre un museo ha cessato la propria attività in via permanente.

Il totale rilevato è di 2.758.795 visitatori; rispetto al 2020, per un analogo numero di istituti, si registra un incremento di oltre un milione di visitatori, ovvero del 73% circa. Nonostante ciò, permane uno scarto del 55% in meno rispetto ai 6.120.961 visitatori registrati dagli stessi musei nel 2019, prima dell’insorgere della pandemia.
Si precisa che, nel numero totale di accessi, alcuni istituti conteggiano anche i visitatori di mostre temporanee organizzate presso i propri spazi.

Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione degli istituti, anche nel 2021 si conferma la preminenza della città di Milano: 6 dei 10 musei riconosciuti più visitati sono infatti situati nel capoluogo lombardo.

Fra i primi 30 musei più visitati, tra quanti hanno fornito i dati richiesti, si osserva comunque la presenza di quasi tutte le province lombarde: Brescia, Mantova, Como, Lecco, Varese, Bergamo, Cremona, Pavia e Monza e Brianza.

Le raccolte museali e i musei riconosciuti della Città Metropolitana di Milano che hanno aderito alla rilevazione raccolgono 1.451.034 visitatori, oltre la metà dei visitatori complessivamente rilevati a livello regionale. Si registra un incremento dell’86% rispetto al 2020, quando gli stessi musei avevano totalizzato 779.494 visitatori.

Anche nel 2021 tra i 30 musei più visitati si confermano diversi istituti situati al di fuori dell’area metropolitana di Milano, ad esempio a Gardone Riviera (BS), Mantova, Tremezzina (CO), Varenna (LC), Gallarate (VA), Bergamo, Somma Lombardo (VA), Cremona, Varese, Pavia e Monza.

Nel 2021, i 30 istituti più visitati sono rimasti aperti in media circa 217 giorni. Per quanto riguarda invece il numero complessivo dei 175 musei e raccolte museali che hanno aderito alla rilevazione, si registra una media di 157 giorni di apertura, contro i circa 114 registrati nel 2020.

In riferimento alle entrate derivanti da bigliettazione, nel 2021, relativamente ai 175 musei che hanno aderito alla rilevazione, si osserva un incasso complessivo di 10.463.979,89 €. Anche in questo caso, si registra un notevole incremento rispetto agli incassi segnalati dagli stessi musei nel 2020: la differenza è infatti di oltre 4.200.000 €, pari al 68% in più. Permane tuttavia un divario del 55% in meno rispetto al 2019, anno nel quale gli stessi musei avevano totalizzato circa 23 milioni di euro.

Occorre tuttavia precisare che alcuni musei hanno scelto di non trasmettere questo tipo di informazioni, mentre altri istituti, che in precedenza prevedevano un’entrata a pagamento, nel corso del 2021 hanno istituito l’ingresso gratuito per tutti i visitatori.

Gli incassi più significativi riguardano la Città Metropolitana di Milano, dove si osservano introiti per 3.669.833,65 €, con un incremento pari al 92%, rispetto al 2020. Si registra in ogni caso una notevole distanza, del 64% in meno, dagli introiti riferiti al 2019.

Alla Città Metropolitana di Milano seguono le province di Brescia, con oltre due milioni di euro di incassi, e Como, che ha registrato poco più di 1.700.000 € di entrate.

I dati raccolti da Regione Lombardia sui musei di competenza regionale possono essere integrati da quelli riguardanti i musei statali, forniti dalla Direzione Regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura, dalla Pinacoteca di Brera e dal Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova.

Per quanto riguarda i musei statali lombardi, questi istituti nel 2021 hanno totalizzato 734.587 visitatori, circa 213.000 in più rispetto al 2020; tale cifra rimane comunque lontana dai quasi 2 milioni di visitatori registrati nel 2019.

I musei lombardi nel 2021 hanno quindi complessivamente registrato 3.493.382 visitatori; si registra un incremento del 65% rispetto al 2020, mentre il calo degli ingressi rispetto al 2019 si attesta intorno al 57%.

Nel mese di aprile 2021, Regione Lombardia ha concluso il rilevamento dei dati relativi ai visitatori delle raccolte museali e dei musei riconosciuti per l’anno 2020. Data la situazione di particolare complessità dovuta alle restrizioni imposte dall’insorgere della pandemia da COVID-19, quest’anno, oltre alle informazioni relative al numero dei visitatori, è stato chiesto ai musei di comunicare anche il numero dei giorni effettivi di apertura nel 2020 e le entrate economiche derivanti da bigliettazione, sia per il 2020 che per il 2019. Questo ha permesso di contestualizzare i dati e di documentare l’entità dell’impatto negativo prodotto dalla pandemia.

I dati raccolti prendono in considerazione i soli accessi avvenuti in presenza, ma è stato rilevato come, anche durante i periodi di chiusura forzata, la maggior parte dei musei sia riuscita a raggiungere, seppure a distanza, un pubblico allargato, grazie all’organizzazione di iniziative online e all’utilizzo di canali di comunicazione digitali.

Le informazioni sono state fornite direttamente dai musei interessati e riguardano complessivamente 188 raccolte museali e musei riconosciuti, su un totale di 195. Di questi 188 istituti, 4 sono rimasti chiusi per tutto il 2020, a causa dell’emergenza sanitaria.

Il totale rilevato è di 1.962.253 visitatori; rispetto al 2019, per un analogo numero di istituti, si registra una perdita di quasi 6 milioni di unità, ovvero del 75%. Si ricorda che negli anni compresi fra 2015 e 2019 si era registrato un costante aumento dei visitatori, ma occorre tenere presente che sul dato relativo al 2020 hanno influito, oltre che le prolungate chiusure degli istituti della cultura (in Lombardia, dal 24 febbraio al 1° marzo, dal 9 marzo al 17 maggio e dal 4 novembre al 31 dicembre), anche la sospensione delle attività scolastiche in presenza, comprese le uscite didattiche, nonché le restrizioni alla mobilità nazionale e internazionale.

Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione degli istituti, si conferma la preminenza della città di Milano: su 10 musei riconosciuti più visitati, 7 sono situati nel capoluogo. Uno di essi ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione nel 2020 e non era pertanto incluso nelle rilevazioni degli anni scorsi. Fra i primi 30 musei più visitati, sono comunque rappresentate quasi tutte le province lombarde, ad esclusione di Cremona, Lodi, Monza e Brianza e Sondrio.

Le raccolte museali e i musei riconosciuti di Milano raccolgono 1.092.995 visitatori, più della metà dei visitatori complessivi, pur registrando un calo di oltre 3.650.000 unità, ovvero del 77%, rispetto al 2019.

Anche nel 2020 si confermano tra i più visitati alcuni musei situati al di fuori dell’area metropolitana di Milano, ad esempio a Brescia, Bergamo, Varese, Pavia, Gardone Riviera (BS), Tremezzina (CO), Somma Lombardo (VA), Varenna (LC).

Nel numero totale di accessi, alcuni istituti conteggiano anche i visitatori di mostre temporanee organizzate presso i propri spazi, sebbene il fenomeno si sia presentato in misura meno rilevante rispetto agli anni scorsi.

Nel 2020, i 30 istituti più visitati sono rimasti aperti in media circa 150 giorni. Per quanto riguarda invece il numero complessivo dei musei e delle raccolte museali, si registra una media di 110 giorni di apertura.
È stato osservato come, in alcuni casi, la presenza all’interno degli istituti di parchi, giardini o, più in generale, spazi all’aperto, fruibili quindi in condizioni di sicurezza, sia stata determinante per consentire una riapertura rapida e una maggiore continuità nelle iniziative, soprattutto nei mesi estivi.

Relativamente alle entrate economiche derivanti da bigliettazione, nel 2020 i musei di competenza regionale rilevano un incasso complessivo di 6.977.325,94 €, a fronte degli oltre 26.450.000 € di incassi nel 2019: si registra quindi una perdita di circa il 74 % degli introiti. Occorre tuttavia precisare che, dei 188 musei che hanno risposto alla rilevazione, non tutti hanno comunicato tali informazioni.

Gli incassi più significativi riguardano la Città Metropolitana di Milano, dove si osservano introiti per quasi 2.400.000 €, a fronte però degli oltre 12.560.000 € del 2019, per un analogo numero di musei. Seguono le province di Brescia, con quasi 1.600.000 € di incassi, e di Como, che sfiora il milione di euro.

Osservando la lista dei 30 musei che hanno segnalato i maggiori introiti, si rileva la presenza di quasi tutte le province, ad esclusione di Lodi e Sondrio. Fra i primi 10, compaiono inoltre alcuni istituti situati in località lontane dal capoluogo, come Gardone Riviera (BS), Tremezzina (CO), Varenna (LC) e Somma Lombardo (VA), oltre che Brescia e Mantova.

I dati raccolti da Regione Lombardia sui musei di competenza regionale possono essere confrontati con quelli riguardanti i musei statali, forniti dalla Direzione Regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura, dalla Pinacoteca di Brera e dal Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova.

Anche nel caso dei musei statali lombardi si osserva una rilevante diminuzione degli accessi: questi istituti nel 2020 contano 521.166 visitatori, circa 1.430.000 unità in meno rispetto al 2019.

I musei lombardi nel 2020 hanno complessivamente registrato 2.483.419 visitatori, a fronte dei quasi 10 milioni di visitatori totalizzati sia nel 2019 che nel 2018; il calo degli ingressi si attesta intorno al 75%.

Nel mese di marzo 2020 Regione Lombardia ha concluso il rilevamento dei dati relativi ai visitatori delle raccolte museali e dei musei riconosciuti per l’anno 2019. Le informazioni sono state fornite direttamente dai musei interessati.

Il dato complessivo riguarda 181 musei riconosciuti, su un totale di 189, quindi di 8 musei non si possiede il dato.

Il totale rilevato è di 7.893.785 visitatori, con una crescita di poco più di 70.000 unità rispetto al 2018, per un analogo numero di musei.

La crescita riscontrata nel 2019 è meno rilevante di quella del 2018, ma conferma la tendenza degli anni scorsi, che registra un aumento costante dei visitatori, a partire dal 2015.

Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione dei musei, si può considerare che ben 9 dei 10 musei riconosciuti più frequentati sono localizzati a Milano. Scorrendo la graduatoria dei primi 30 musei più visitati, sono comunque presenti quasi tutte le province lombarde, con esclusione di Lodi, Monza e Brianza, Pavia e Sondrio.

I 31 istituti riconosciuti di Milano raccolgono poco meno della metà dei visitatori totali, con poco più di 3.700.000 ingressi: da segnalare però un significativo decremento di più di 1 milione di unità rispetto al 2018, dovuto al decremento dei visitatori di 3 musei significativi.

Occorre mettere in evidenza che alcuni musei conteggiano nel totale anche i visitatori di mostre temporanee organizzate presso i loro spazi da soggetti terzi e questo condiziona il totale in modo molto significativo, soprattutto se il dato non è presentato in forma omogenea dagli stessi musei e negli anni.

Si confermano tra i più visitati anche musei situati in città lontane dal capoluogo: Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova, Gardone Riviera (BS), Tremezzina (CO), Somma Lombardo (VA).

I dati raccolti da Regione Lombardia sui musei di competenza regionale possono essere utilmente combinati e confrontati con quelli forniti dalla Direzione Regionale musei Lombardia del MiBACT e dalla Pinacoteca di Brera, che riguardano i musei statali, consentendo di valutare i flussi di visitatori dei musei lombardi nel loro complesso.

Il totale dei visitatori dei musei statali in Lombardia nel 2019 conta 1.960.819 unità (circa 40mila visitatori in più rispetto al 2018): i musei lombardi anche nel 2019 hanno sfiorato i 10 milioni di visitatori (9.854.604).

Nel mese di marzo 2019 Regione Lombardia ha concluso il rilevamento dei dati relativi ai visitatori delle raccolte museali e dei musei riconosciuti per l’anno 2018. Le informazioni sono state fornite direttamente dai musei interessati.Su 190 musei riconosciuti, 2 sono risultati chiusi durante il 2018 e 5 non hanno inviato i dati.
Il totale rilevato è di 7.881.931 visitatori, con una crescita di oltre 500.00 unità rispetto al 2017, quando un numero analogo di musei era stato visto da 7.370.282 persone.
La crescita rilevata nel 2018 è rilevante e conferma la tendenza riscontrata negli anni scorsi, che registra un aumento costante dei visitatori dal 2015 al 2018.
Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione dei musei, si nota che 9 dei 10 musei riconosciuti più frequentati sono localizzati nel capoluogo. Scorrendo la graduatoria dei primi 30 musei visitati sono comunque presenti quasi tutte le province lombarde, con esclusione di Lodi, Monza e Brianza e Sondrio.
I 31 istituti riconosciuti di Milano raccolgono una fetta consistente dei visitatori totali, ricevendo più di 4.800.000 visitatori, con un incremento quindi di ben 300.000 unità rispetto ai circa 4.500.000 del 2017. Il dato tuttavia va analizzato. Alcuni musei conteggiano nel totale anche i visitatori di mostre temporanee organizzate presso i loro spazi da soggetti terzi e questo condiziona il totale in modo molto significativo, soprattutto se il dato non è presentato in modo omogeneo dagli stessi musei e negli anni. Si confermano comunque tra i più visitati anche musei situati in città lontane dal capoluogo come Mantova, Gardone Riviera (BS), Tremezzina (CO), Brescia, Bergamo.
I dati raccolti da Regione Lombardia sui musei di competenza regionale possono essere utilmente combinati e confrontati con quelli forniti dal MiBAC, che riguardano i musei statali, consentendo di valutare i flussi di visitatori dei musei lombardi nel loro complesso.
I 7.881.931 visitatori dei musei riconosciuti da Regione Lombardia, sommati ai 1.920.679 visitatori dei musei statali (dati MiBAC febbraio 2019) evidenziano come nel 2018 i musei lombardi abbiano avuto nel loro complesso più di 9.800.000 visitatori.

Nel mese di marzo 2018 Regione Lombardia ha concluso il rilevamento dei dati relativi ai visitatori delle raccolte museali e dei musei riconosciuti per l’anno 2017. Le informazioni sono state fornite direttamente dai musei interessati.

I visitatori dei 188 istituti museali non statali ad oggi riconosciuti sono stati 7.370.282 nel 2017, quasi un milione in più rispetto a quanto analogamente rilevato nel 2016, quando i 175 musei allora riconosciuti erano stati visti da 6.417.404 persone.

Il dato riflette certamente l’aumento del numero dei musei riconosciuti, che da 175 (2016) sono passati a 188 (2018). Tra gli istituti di riconoscimento recente ci sono tre tra i musei più visitati della regione: il Museo delle Culture - area ex Ansaldo e il Museo del Novecento a Milano, e la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari di Cremona, visitati in totale nel 2017 da più di 420.000 persone.

Anche escludendo questi musei è tuttavia evidente che si riconferma la tendenza riscontrata negli anni scorsi, che registra un aumento di più di 500.000 visitatori ogni anno dal 2015 al 2017.

Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione dei musei, si nota che 8 dei 10 musei riconosciuti più frequentati sono localizzati nel capoluogo. Scorrendo la graduatoria dei primi 30 musei visitati sono comunque presenti quasi tutte le province lombarde, con esclusione di Lodi, Monza e Brianza e Sondrio.

I 32 istituti riconosciuti di Milano raccolgono una fetta consistente dei visitatori totali, ricevendo quasi 4.500.000 visitatori. Comunque si confermano ai primi posti anche musei situati in città lontane dal capoluogo come Mantova, Gardone Riviera (BS), Tremezzina (CO) o Brescia.

I dati raccolti da Regione Lombardia sui musei di competenza regionale possono essere utilmente combinati e confrontati con quelli forniti dal MiBACT, che riguardano i musei statali, consentendo di valutare i flussi di visitatori dei musei lombardi nel loro complesso.

I 7.370.282 visitatori dei musei riconosciuti da Regione Lombardia, sommati ai 1.850.605 visitatori dei musei statali (dati MiBACT gennaio 2018), evidenziano come nel 2017 i musei lombardi abbiano avuto nel loro complesso più di 9.200.000 visitatori.

Visitatori in Lombardia nel 2021

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